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Aggiornamento Covid-19: in Calabria 1030 contagiati, 73 morti

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Covid-19 Aggiornamento sabato 18 aprile

“Tentare di limitare l’azione di un giornalista non solo è inutile ma è pure sciocco!”

(Luigi Barzini)

I calabresi contagiati dal coronavirus sono fino a stamane 1030. 73 i morti

I nuovi tamponi

I contagiati in Calabria appaiono in lento ma graduale aumento. La conferma giunge impietosa dai numeri. Analizziamoli partendo da Reggio Calabria.

Nel Reggino la situazione è la seguente: 32 pazienti in reparto, 3 in rianimazione, 162 in isolamento domiciliare. Ben 134 contagiati sono a Reggio; 31 a Melito Porto Salvo, 7 a Sinopoli, 6 a Rosarno, 4 a Bova, 15 a Montebello, 3 a Taurianova, 2 a Cittanova, 3 a Siderno, 2 a Locri, 2 a Rizziconi, 2 a Bovalino. I nuovi casi di ieri sono due a Melito (si tratta di infermieri) e uno ciascuno a Montebello, Reggio e Bovalino.

Nel Cosentino si registra il maggior numero di casi positivi in Calabria: ben 357. Questo quanto raccontano i numeri: 43 in reparto, 3 in rianimazione, 274 in isolamento domiciliare persone. Nuovi casi si registrano a Montalto (7) Luzzi (4), Bisignano (4) Acri (4 ) Santa Sofia d’Epiro (1), Terranova (3) Fagnano Castello (1), Corigliano Rossano (1), Villapiana (1) e naturalmente a Torano dove tra i contagiati, oltre 69 persone tra personale e pazienti della casa di cura “Villa Torano” , figurano pure tre bambini, figli di operatori della struttura sanitaria privata.

Nel Catanzarese la situazione è descritta dai dati resi pubblici dagli ospedali: 60 i pazienti in reparto, 2 in rianimazione e 89 persone in isolamento domiciliare. Il centro più colpito è Chiaravalle mentre a Lamezia i contagiati sembrano destinati alla guarigione.

Nel Vibonese il quadro offerto dai dati appare quello meno compromesso dall’epidemia con 5 pazienti in reparto e 52 persone in isolamento domiciliare. I luoghi più colpiti sono i comuni “zona rossa” di Serra San Bruno con 14 casi e di Fabrizia con 17.

Nel Crotonese il quadro numerico rivela 15 pazienti in reparto e 84 persone in isolamento domiciliare. I centrio più colpiti Cirò Marina con 13 casi, Cutro, che è “zona rossa” con 11 e Isola Capo Rizzuto con 8.

“Villa Torano”: l’epidemia si espande a Montalto, Acri, Bisignano, Luzzi, Santa Sofia

Il primo decesso. È una donna di 91 anni a pagare con la vita l’epidemia da covid-19 esplosa a “Villa Torano”. L’età, le concomitanti patologie, lo stress delle ultime ore, ne hanno fatto una preda ideale per il virus. Un’altra degente “positiva” è invece ricoverata dal giorno di Pasquetta in Rianimazione a Cosenza. Le sue condizioni sono molto gravi e complicate da concomitanti insorgenze.

«Siamo di fronte a un quadro preoccupante» spiega Mario Marino, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale «e dobbiamo agire con tutti i mezzi che abbiamo per disinnescare questa grave criticità. Fino a Pasqua pensavamo d’essere finalmente in discesa poi, a Pasquetta, è venuta fuori questa situazione che ci accomuna ad altre zone d’Italia». Il riferimento è chiaramente alla Lombardia, perchè la dinamica di diffusione del coronavirus sembra essere ampia e veloce come in Settentrione. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: 28 dipendenti e 36 pazienti della struttura sanitaria privata risultano contagiati e, con loro, probabilmente i familiari. Ciò amplia il numero delle persone infettate ed espande l’area di contaminazione da Torano, dove risultano contagiati anche tre bambini, a numerosi paesi della Valle del Crati e non solo. Centri nei quali il personale risiede. Un esempio? Sono ancora le cifre a offrirci una risposta. Cifre che sono il frutto del lavoro estenuante svolto dal pool di “specialisti” guidato da Marino che esegue quotidianamente i tamponi. A Montalto Uffugo ci sono 7 nuovi casi accertati; a Luzzi e Bisignano 4, ad Acri 3, uno ciascuno a Lattarico, Santa Sofia d’Epiro (dove il positivo è un assessore comunale), e San Martino di Finita; sei le persone poste, invece, in quarantena obbligatoria a Cosenza; due i casi sospetti a Rota Greca: si tratta di degenti dimessi dalla casa di riposo prima di Pasqua.

Insomma, se il personale di “Villa Torano”, essendo a-sintomatico, ha condotto negli ultimi dieci giorni una normale vita di relazione il numero delle persone infettate è irrimediabilmente destinato a moltiplicarsi vertiginosamente. Ma da quanto tempo il Covid-19 si era infiltrato nella casa di cura? «Il contagio è molto alto» spiega Mario Marino « e stiamo cercando di capire da quanti giorni il virus era in circolazione e come è entrato».

A questo punto, se la matematica non è una opinione, i tamponi rifatti dall’Asp sembrano offrire quasi lo stesso responso di quelli eseguiti dai medici della struttura sanitaria privata: 65 contro 67. Il “giallo” dei tamponi offre dunque un finale senza sorprese. Al di là del possibile uso di guanti contaminati contestato nella prima fase, il responso rimane impietoso: decine di persone, di età diversa, dovranno lottare nelle prossime settimane contro il “mostro” invisibile. Ieri è stato a Torano il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia. La ragione? Capire bene e da vicino quanto sta accadendo. L’hotel “San Felice” che ospita i “positivi” di Villa Torano era privo di allaccio alla corrente elettrica e al gas. Sembra paradossale ma è così. Toccherà al Comune provvedere o il problema è già stato risolto?

Segnali positivi nel Savuto: torna a casa il vicesindaco di Rogliano

Una buona notizia per la cittadina diventata “zona rossa”. È rientrato a casa, dopo 26 giorni di malattia e una ventina di ospedale, il vicesindaco di Rogliano, Fernando Sicilia, dopo un doppio test con accertata negativizzazione. Dovrà restare in quarantena per ogni residua precauzione. Ad altre sette persone, pur asintomatiche, è stato prorogato l’isolamento obbligatorio in attesa del doppio tampone, che si spera possa essere “liberatorio”. Altri test sono previsti nella giornata di oggi. All’esame saranno sottoposti, in particolare, i familiari degli amministratori comunali ricoverati o tuttora in isolamento. Un altro rientro è stato registrato a Marzi. È uscito dalla degenza ospedaliera il primo ricoverato e secondo positivo del paese, l’idraulico termosifonista ultracinquantenne, in terapia da una ventina di giorni. Qui restano in quarantena obbligatoria con vigilanza sanitaria quattro persone, tre di queste sono i familiari della donna di 74 anni, deceduta mercoledì mattina all’“Annunziata” di Cosenza, dov’era ricoverata dal 29 marzo.

Guarite due dipendenti della casa della morte di Chuiaravalle

Sono guarite e sono rientrate nelle loro abitazioni due dipendenti della casa di cura per anziani «Domus Aurea» di Chiaravalle Centrale (Catanzaro), uno dei focolai di coronavirus in Calabria. Lo ha reso noto, in un videomessaggio su facebook, il sindaco Domenico Donato. Le due operatrici erano ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale «Pugliese Ciaccio» e in una struttura di assistenza socio-assistenziale del quartiere Lido di Catanzaro. «Come amministrazione comunale – ha sostenuto Donato – abbiamo predisposto un servizio di navetta per andare a prendere queste due nostre concittadine e riportarle nel proprio domicilio. E ora sono a casa. E’ una bella notizia, perchè diminuiscono i casi di positività a Chiaravalle Centrale. Abbiamo i primi segnali che si guarisce e questo ci deve dare forza ad andare avanti. Al momento i positivi sono scesi a 18, speriamo – ha concluso il sindaco – di continuare così».

Nella casa di cura per anziani di Chiaravalle Centrale, nei giorni scorsi, si sono registrati oltre 70 casi di positività tra anziani ospiti e operatori: al momento le vittime per coronavirus sono 22, tutti anziani degenti della Rsa.

Aggrediti quattro agenti della Polizia municipale a Reggio

Quattro agenti della polizia municipale di Reggio Calabria, una donna e tre uomini, sono stati aggrediti da un automobilista che, fermato per un controllo sulle limitazioni imposte dai decreti anti Covid e risultato provenire da un altro comune e senza avere validi motivi per circolare. Lo denuncia il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà. <E’ pura follia. Se in questa città – afferma il sindaco – qualcuno ancora crede di essere intoccabile, se lo deve togliere dalla testa. Non siete intoccabili né per la legge, né per il virus! Il mio pensiero va ai nostri vigili urbani ed al comandante Salvatore Zucco, ai quali esprimo un’incondizionata solidarietà nella speranza che possano, quanto prima, rimettersi in sesto. La città ha davvero bisogno di loro. E la Reggio bella, gentile e civile è pronta a riabbracciarli forte. Nel corso di un consueto posto di blocco, uno di quelli che in questi giorni viene organizzato per garantire la sicurezza della nostra salute – spiega Falcomatà – un uomo ha deciso di regolare con calci e pugni, sotto gli occhi della propria figlia seduta in auto, il conto della multa comminatagli per aver guidato quando non doveva e per averlo fatto persino con la patente scaduta. Purtroppo, è un triste copione che si ripete>.

Ordinanza della Santelli su stabilimenti balneari, spostamenti e… dolci

Il presidente Jole Santelli ha firmato un’ordinanza che introduce alcune novità nelle misure fino a questo momento adottate per il contenimento del Covid-19.

La prima novità riguarda gli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza o verso altri comuni limitrofi per motivi legati allo svolgimento di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali. Un provvedimento condiviso dal presidente Santelli con l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, resosi necessario alla luce del numero considerevole di agricoltori e allevatori amatoriali che compongono il tessuto produttivo della nostra regione.

Altra novità, introdotta dall’ordinanza e frutto del confronto dell’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso con le realtà del settore, riguarda i parchi acquatici, gli stabilimenti balneari e le concessioni demaniali marittime. A partire da domani, previa richiesta al Prefetto, sarà possibile recarsi nelle aree interessate per svolgere interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazione e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere.

Terzo e ultimo punto dell’ordinanza firmata dal presidente Santelli, riguarda le attività di trasformazione di prodotti dolciari che rientrano nelle attività industriali e non commerciali. Pertanto le attività non saranno inibite nei giorni festivi, purché avvengano in locali non aperti, né accessibili al pubblico. La consegna dei prodotti dovrà avvenire solo “a domicilio”, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto.

La mappa del contagio

Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro 60 in reparto, 1 in rianimazione, 86 in isolamento domiciliare, 31 guariti, 26 deceduti;

Cosenza 43 in reparto, 3 in rianimazione, 274 in isolamento domiciliare, 24 guariti, 21 deceduti;

Reggio Calabria 32 in reparto, 3 in rianimazione, 162 in isolamento domiciliare, 28 guariti, 15 deceduti;

Vibo Valentia 5 in reparto, 52 in isolamento domiciliare, 8 guariti, 5 deceduti;

Crotone 14 in reparto, 84 in isolamento domiciliare, 8 guariti, 6 deceduti.

L’isolamento volontario

I soggetti in quarantena sono 7211, così distribuiti:

Cosenza 1.496;

Crotone 1.497;

Catanzaro 1.701;

Vibo Valentia 470;

Reggio Calabria 2.047.

Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 15.145.

Un pensiero felice a tutti. Buona giornata. Coraggio.
Arcangelo Badolati

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