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Calcio – Acri, la società si dimette e porterà il titolo al Comune

Bata - Via Roma - Acri

Acri ci ha abituato, negli ultimi anni ad essere sempre tra le piazze più “movimentate”, in questo caso, però, non dal punto di vista del calore e della passione del rinomato tifo rossonero, ma dal punto di vista societario. Senza andare troppo indietro nel tempo (ci sarebbe da scrivere un enciclopedia) ma restando alle ultime tre stagioni, ad Acri periodicamente ci si è ritrovati, con situazioni al limite dell’incredibile e con problematiche connesse all’organizzazione societaria. Dal disputare una finale play off per la Serie D, a retrocedere in Promozione, per poi disputare il secondo campionato regionale: tante cose sono cambiate in tre anni, ma il problema di creare una società solida e soprattutto organizzata è sempre lì.  
Insomma, in una piazza che vive di calcio, la problematica principale, pare essere quella di fare gruppo fuori dal rettangolo verde. L’ultima vicenda, in ordine cronologico, arriva dal comunicato stampa della società 2019/20, anzi, del gruppo che ha gestito l’Acri nella seconda parte della stagione (giusto per restare in tema di caos societari), e che in questo momento è al “comando”. “Preso atto che ad oggi non vi sono state proposte o manifestazioni di interesse verso la F.C. Calcio Acri, la dirigenza comunica ufficialmente di lasciare gratuitamente il titolo a tutti coloro che vorranno intraprendere un cammino calcistico – si legge nella nota della società gestita al momento da Danilo Ferraro – non abbiamo avuto nessuna risposta e dunque ci facciamo da parte e siamo costretti a dimetterci”:  La nota continua: “lasciamo il titolo simbolicamente al Comune, con una “dote” di 9000€ frutto del premio per la valorizzazione dei giovani calciatori – e continua ancora – sarebbe stato bello far convergere tutte le forze per programmare una grande stagione, ma evidentemente il nostro apporto non interessa a nessuno”. 
Francesco Spina

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