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Finalmente torna la ribalta e l’interesse per la Sibari-Sila

La Sibari-Sila stava finendo nel dimenticatoio, come erano scomparse dalle menti degli acresi tutte le peripezie automobilistiche sopportate dagli stessi fin da quando iniziarono i lavori e che bloccarono per molto tempo la percorribilità sulla SP 177 (l’arteria che da Acri conduce al bivio di Cantinella sulla SS 106, nel comune di Corigliano).
Adesso, ha fatto bene la senatrice Rosa Silvana Abate (M5S) a sollecitare gli OOCC per la ripresa dei lavori e per portare a compimento il tratto stradale in questione che faciliterebbe il raggiungimento della Sila dal litorale jonico.
Alla senatrice Rosa Silvana Abate rivolgo un caloroso invito a non demordere e a volere al più presto possibile l’incontro con il presidente della provincia di Cosenza, Franco Iacucci, per perorare la ripresa dei lavori sulla costruenda strada Sibari-Sila.
Il compimento di questo progetto, voluto da sempre dalle popolazioni di Acri, San Demetrio Corone, Santa Sofia d’Epiro ed avviato solo nel 2007 (per bloccarsi dopo un po’), svilupperà un intero territorio, fortemente penalizzato dalla trascuratezza di tutte le altre forze politiche per il suddetto circondario presilano.
A tutti, infatti, è evidente la volontà discutibile, oltre che discriminatoria, delle forze politiche (tranne il M5S) di privilegiare da decenni ogni parte della Calabria tranne la porzione jonico-silana della provincia di Cosenza.
La stessa Amministrazione Provinciale di Cosenza non riesce nemmeno a pensare di liberare la SP 177 da un muro ribaltato al km 23, che restringe l’asse viario da diversi anni e più volte portato in evidenza.
La volontà di molti cittadini di creare il “Comitato Per La Provincia Della Magna Graecia”, che includerebbe tutta la fascia jonica da Rocca Imperiale fino a Crotone, trova giustificazione proprio in questo “strabismo” politico cosentino-centrico!

Francesco Foggia

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