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Lettera al presidente Spirlì per riattivare ospedali dismessi e/o chiusi

Bata - Via Roma - Acri

In un momento così delicato non possiamo permetterci di sbagliare nel fare delle scelte che vanno a discapito di altre che forse potrebbero essere meno costose e più vantaggiose, poi bisogna essere responsabili e gridare ad alta voce la realtà che ci persegue da anni.
Oggi possiamo e dobbiamo riuscire ad ottenere qualcosa di duraturo e costruttivo.
Tutto questo deve realizzarsi superando i colori politici, perché la sanità, come ribadito più volte, non ne possiede. Serve solo qualcuno che prenda a cuore la situazione, in questo caso dell’Ospedale di Acri.
Proprio ieri, dopo l’intervento di qualche giorno fa del vice presidente Luca Morrone, il quale chiedeva l’inserimento di posti letto per le Sub-Intensiva nell’ospedale di Acri, ho sposato in pieno
questa proposta e visto il ruolo di Consigliere Comunale che ricopro ho fatto sapere al Presidente della Regione, Spirlì, con una lettera inviata tramite pec, delle mie considerazione ma sopratutto delle mie richieste.

Ecco la Lettera:

In Calabria si trovano il più alto numero di Ospedali o Presidi Sanitari chiusi o dismessi.
Quindi prima di realizzare ufficialmente gli Ospedali da campo, la invito a fare, insieme al commissario ad acta ed al governo, una ricognizione di tutte queste strutture Ospedaliere e rimetterle in funzione, tra cui “l’OSPEDALE BEATO ANGELO DI ACRI”, anche perché molte di queste risultano avere padiglione a se, proprio come servono oggi è potrebbero essere utilizzate, in funzione di degenza per i Covid a basso rischio, sintomatici e/o asintomatici, e per i posti Covid.
Con l’auspicio che ciò suddetto sia preso in considerazione, le auguro buon lavoro e la ringrazio per il tempo dedicatomi, per l’impegno e la professionalità che sta dimostrando.

Firmato
Salvatore Palumbo

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