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Tutto per ‘il bene del Paese’!

In questo marasma politico che stiamo attraversando, non c’è politico che non dichiari in modo inequivocabile che tutto si fa per il bene del paese e non per la poltrona! Ma mentre si afferma tutto questo si escogitano mille cavilli per far cadere il governo minacciando il ricorso alle urne con una lotta ‘ad personam’ senza quartiere, una lotta che, a ben vedere, ha tutto il sapore di una faida personale e niente di politico; e mentre il paese è in preda, come tutto il mondo, ad una pestilenza che ogni giorno miete centinaia di vittime creando scompiglio e disperazione, i demiurghi, imperterriti, vanno a vendere ‘saggezza’ nei paesi arabi viaggiando con lussuosi aerei personali.

Per costoro non c’è morte che tenga, non c’è crisi, né pietas alcuna per lo sgomento che ovunque dilaga sotto la pressione del virus che incombe; per loro c’è soltanto il piacere di essere i primi della classe all’attenzione dell’universo mondo.

Per costoro a nulla valgono gli inviti del Colle al senso di responsabilità politica verso il Paese, che rischia di perdere la tenuta sociale e di cadere nel baratro della disperazione, come sta avvenendo con pericolose rivolte di piazza non solo in Europa. Eppure molti di questi demiurghi sono stati eletti non nelle file della Destra più ottusa, ma nei partiti della cosiddetta Sinistra e nei movimenti libertari, nati per avviare un cambiamento radicale nella vecchia politica incartapecorita.

Evidentemente i vari ‘rottamatori’ sono nati già vecchi e governati dal tarlo della megalomania, che fa di essi novelli ‘ducetti’, pericolosi per sé e per gli altri perché governati da ‘sacra fames auri’, propria della intelligenza volpina, come è sempre avvenuto con i vari ‘Kaiser’, stranieri e nostrani di infausta memoria!      

E allora?, non c’è altro che sperare in un generale sussulto di razionalità collettiva, che travolga i miserabili interessi personali di questi odiosi demiurghi, i quali, pur di rimanere a galla, sono pronti a sacrificare anche le loro madri agli altarini del loro tornaconto; solo così sarà possibile impegnare le forze sane del Paese in una ricostruzione del vivere civile, e affrontare la risoluzione dei gravi problemi che la pandemia ha paurosamente finito per esasperare. Da qui un invito a tutte le forze sane del Paese ad isolare in ogni momento questi demiurghi, specializzati cultori del proprio orticello, ma ‘distruttori’ di ogni bene comune.    

Vincenzo Rizzuto

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