Zanfini medita di dimettersi da consigliere. Per la nuova giunta, Capalbo ha parlato di un mese

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ACRI – Musica, canti e balli per tutta la notte per i sostenitori di Pino Capalbo, che hanno festeggiato, nelle vie e nelle piazze del centro cittadino, la conferma alla guida dell’amministrazione comunale.

E’ stata una campagna elettorale piuttosto tirata, e negli ultimi giorni, complici i social, al calor bianco.

Si è spesso trasceso in polemiche che di politico non avevano assolutamente nulla e che hanno seriamente minato la credibilità e la dignità di una sana competizione elettorale nel senso più nobile dell’accezione.

A caldo, ai microfoni di Radio Akr, Natale Zanfini si è complimentato con Pino Capalbo e ha rimarcato il risultato raggiunto, definendolo un “quasi pareggio”. Sono stati 377 i voti di differenza tra i due, al primo turno erano 1139.

Zanfini ha anche detto di voler riflettere sulla possibilità di dimettersi da consigliere comunale e lasciare spazio ad altri. Se questo proposito dovesse essere confermato, a entrare nelle assise sarebbe Luigi Caiaro, della lista Acri.0.

Giusto il tempo di metabolizzare la situazione e nei prossimi giorni ne sapremo di più.

Pino Capalbo dovrà invece impostare il lavoro dei prossimi cinque anni, con la squadra di consiglieri che le urne gli hanno consegnato.

Saranno al suo fianco nelle assise municipali: Simone Bruno, Raffaele Morrone, Franca Sposato, Raffaele Gencarelli, Anna Cecilia Miele, Antonio Ferraro, Luca Siciliano, Cosmo Manfredi, Luigi Maiorano e Mario Bonacci.

Dall’altra parte: Natale Zanfini, Angelo Giovanni Cofone, Salvatore Palumbo, Nicola Feraudo, Emilio Turano e Giuseppe Intrieri.

Per quanto riguarda il nuovo esecutivo, Pino Capalbo ha detto di non voler commettere lo stesso errore di cinque anni fa, quando gli assessori vennero nominati il giorno stesso della sua proclamazione, cioè subito. Il sindaco confermato ha parlato di un mese per il varo della nuova giunta. Vedremo.

Per evitare di minarne la stabilità, occorre fare ragionamenti approfonditi, sia per individuare le persone giuste che per trovare i necessari equilibri interni alla coalizione che ha vinto le elezioni.

In ordine alle opposizioni, Zanfini ha detto di non nutrire dubbi circa l’identità: sarà sicuramente un’opposizione responsabile e propositiva per il bene della città, per preparare il terreno a un futuro di governo.

Per rendere efficace la sua azione, c’è ovviamente la necessità di trovare le giuste convergenze con Angelo Giovanni Cofone, che delle minoranze rappresenta l’ala sinistra.

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