Per superare il precariato, soluzioni condivise da sindacati e Comune

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E’ di qualche giorno fa la notizia dell’incontro tra NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTEMP Uil e i relativi Segretari Regionali Ivan Ferraro, Gianni Tripoli e Oreste Valente con l’Amministrazione comunale di Acri nelle persone del Sindaco Pino Capalbo e della Consigliera Franca Sposato.
Allo stesso incontro, premesso che, il sindaco ha convocato le parti sociali dopo aver partecipato alla manifestazione d’interesse del Comune di Acri per i lavoratori di cui alla L.R. 8 novembre 2016, n. 31, sì è discusso di come superare il precariato di tutti i lavoratori indistintamente dal bacino di provenienza degli stessi.
Il Comune di Acri possiede ad oggi 120 circa lavoratori ancora precari, senza un regolare contratto di lavoro, che da anni svolgono a tutti gli effetti ruoli di dipendenti pubblici anche in uffici e settori rilevanti e di strategica importanza. Ci è stato ribadito dal Sindaco la volontà di procedere al superamento della precarietà di questi lavoratori attraverso delle stabilizzazioni che però riguarderebbero un numero esiguo di lavoratori in quanto lo stesso Ente è impossibilitato per vincoli normativi ed economici ad assorbire tutto il bacino.
Insieme si è quindi deciso che una soluzione alternativa vada cercata congiuntamente tra Amministrazione e Sindacati; occorre quindi, che le parti sociali come più volte da noi sollecitato, abbiano un incontro in Regione Calabria alla presenza di diversi assessorati competenti e che le soluzioni già da noi prospettate ai tavoli di competenza per risolvere il problema di tutti i lavoratori siano prese in considerazione seriamente dalla Regione Calabria affinchè a breve questi lavoratori, si vedano riconosciuti tutti i propri diritti con uno stipendio che stia al di sopra della soglia minima di povertà.

Segreterie regionali Nidil-Cgil, Felsa Cisl e UilTemp

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