Disservizi costanti, cittadini esausti
Negli ultimi giorni, come troppo spesso accade, la nostra città si è ritrovata a vivere l’ennesima emergenza idrica. Disservizi, disorganizzazione e una gestione approssimativa hanno trasformato quella che dovrebbe essere un’eccezione in una condizione ormai cronica.
Ma non si tratta solo del problema idrico: l’arredo e il decorourbano sono assenti, il centro storico (vedi rione Picitti) versa in una stato di degrado, gli spazi comunali e le strutture sportive sono abbandonate (come quella in Contrada Foresta e in via S. Scervini), le strade si allagano alla prima pioggia, le cunette (quelle poche rimaste) sono ostruite e i tombini intasati.
E l’elenco potrebbe continuare. Uno 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 per una città che merita ben altro.
𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐀𝐜𝐫𝐢, anche attraverso il consigliere comunale Salvatore Palumbo, denuncia da tempo queste criticità e molti altri ambiti dell’amministrazione. Incontri, segnalazione, pec, proposte, tutto è stato fatto per richiamare l’attenzione di chi oggi governa su problemi che richiederebbero una gestione seria e preventiva.
Un esempio su tutti: La manutenzione e la fruibilità degli spazi e delle strutture sportive comunali. 𝐍𝐮𝐥𝐥𝐚 è 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨! Come sulla torbidità dell’acqua che da anni crea disagi e rischi igienici, affrontata solo con soluzioni tampone.
La situazione è aggravata dalla cronica mancanza di personale nel settore idrico, oggi un solo operaio, al quale va il nostro plauso, è costretto a fronteggiare emergenze quotidiane, mentre negli anni il settore è stato progressivamente smantellato. Oggi, tutta la città ne paga le conseguenze.
Anche i pochi interventi realizzati, come i pozzi di Sant’Angelo e Sila Greca, si sono rivelati inutili, con spreco di risorse pubbliche.
L’unica opportunità concreta è arrivata grazie al governo regionale di centrodestra guidato prima dalla compianta Jole Santelli e poi portato avanti dal presidente Roberto Occhiuto, sbloccando l’iter di un finanziamento di circa 2 milioni di euro per l’ammodernamento della rete idrica (mappatura, ricerca perdite, sostituzione valvole, monitoraggio e sostituzione di piccoli tratti di rete).
E mentre si ignorano i problemi reali, si continua a celebrare come traguardi straordinari interventi di ordinaria amministrazione, come la bitumazione di qualche strada. Ma lo ricordiamo: la manutenzione è un obbligo di legge, non un favore.
Dopo otto anni di governo locale, i cittadini non chiedono miracoli, ma servizi, rispetto e risposte concrete.
𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐀𝐜𝐫𝐢 “𝐆. 𝐂𝐚𝐥𝐢𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢“
















