Capalbo, il potere che si regge per inerzia

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Il quadro politico è ormai chiaro e sotto gli occhi di tutti: l’amministrazione Capalbo è entrata nella fase terminale di un fallimento annunciato.

L’opposizione guida già la prima e la seconda commissione consiliare, entrambe presiedute dal dott. Natale Zanfini, affiancato nel ruolo di vicepresidente, rispettivamente, dal consigliere Intrieri per la prima commissione e dal consigliere Viteritti per la seconda. A breve, l’opposizione guiderà anche le altre quattro commissioni. Il tutto è reso possibile dal fatto che, in commissione, si è ormai giunti a una situazione di assoluta parità numerica: otto consiglieri di maggioranza e otto di opposizione. Un processo inarrestabile che certifica il collasso di una maggioranza incapace di governare persino se stessa.

Le commissioni, cuore pulsante dell’attività amministrativa e politica, stanno passando una dopo l’altra sotto il controllo dell’opposizione, mentre il sindaco assiste impotente, privo di strategia, di autorevolezza e di numeri.

Capalbo non guida più, non media più, non decide più. Resiste, ma solo per inerzia. Resiste perché politicamente tenuto in piedi da equilibri di maggioranza fragilissimi, basati sul compromesso e sulla soddisfazione di bisogni ed interessi, pur di garantire una sopravvivenza che ha ormai il sapore dell’accanimento politico.

Questo non è più amministrare ma semplicemente gestione del consenso al bisogno.

È il prezzo dell’arroganza politica trasformatasi in debolezza strutturale: Capalbo ha bruciato alleanze, logorato rapporti e svuotato il ruolo del sindaco, riducendolo a quello di un mediatore affannato, costretto a inseguire anziché governare.

Il controllo progressivo delle commissioni da parte dell’opposizione rappresenta il colpo più duro per una maggioranza che ormai esiste solo sulla carta, che si regge a stento sul voto determinante del primo cittadino. Quando un sindaco perde le commissioni, perde la città.

Capalbo potrà anche continuare a restare sulla poltrona, ma non governa più. E ogni giorno che passa rende più evidente una verità che in città molti hanno già compreso: questa amministrazione è politicamente giunta al capolinea, tenuta in vita solo da equilibri artificiali e da una leadership ormai priva di dignità politica, forza e capacità amministrativa.

I consiglieri comunali di opposizione Cofone A. G. – Feraudo N. – Intrieri G. – Palumbo S. – Sposato F. – Turano E. – Vitiretti N. – Zanfini N.

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