Occasione da non perdere: proposta concreta per il rinnovo della concessione della centrale idroelettrica del Mucone
Il rinnovo della concessione della centrale idroelettrica del Moccone rappresenta un passaggio decisivo per il futuro del territorio di Acri. Si tratta di una fase strategica che non può essere affrontata come un semplice adempimento amministrativo, ma come una reale opportunità di sviluppo economico, ambientale e sociale.
Da decenni il sistema del Mucone contribuisce in modo significativo alla produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, il ritorno per le comunità locali è stato fino ad oggi insufficiente rispetto al valore generato. Per questo motivo, il rinnovo della concessione deve diventare il punto di svolta per un nuovo rapporto tra impianto e territorio.
Si propone l’istituzione di un Accordo Istituzionale Vincolante tra Regione Calabria, Comune di Acri e soggetto concessionario, con misure chiare, misurabili e immediatamente attuabili:
- Fondo annuale stabile per il Comune di Acri, alimentato da una quota dei proventi della produzione idroelettrica, destinato a opere pubbliche e manutenzione del territorio;
- Piano straordinario di messa in sicurezza del bacino del Mucone, con interventi contro dissesto idrogeologico e rischio ambientale;
- Investimenti sulle infrastrutture idriche locali, con riduzione delle perdite e miglioramento della rete comunale;
- Programma di occupazione territoriale, con priorità a imprese e lavoratori locali per attività di gestione, manutenzione e servizi collegati agli impianti;
- Compensazioni energetiche per cittadini e attività produttive, da definire con Regione e autorità competenti;
- Progetto di valorizzazione ambientale e turistica del sistema del Mucone, con percorsi naturalistici, educazione ambientale e promozione del territorio;
- Sistema di monitoraggio pubblico dei dati ambientali e idrici, per garantire trasparenza e controllo costante.
UN’OPPORTUNITÀ STORICA PER IL TERRITORIO
Il rinnovo della concessione non deve limitarsi alla continuità gestionale, ma deve segnare l’avvio di un nuovo modello di sviluppo fondato su equità territoriale e sostenibilità.
Acri ha oggi la possibilità concreta di trasformare una risorsa naturale strategica in un motore di crescita stabile, capace di generare benefici duraturi per la comunità.
Questa è un’occasione da non perdere. Il futuro dell’acqua del Moccone deve essere legato a un patto nuovo tra istituzioni e territorio, in cui lo sviluppo locale non sia più una promessa, ma un risultato concreto e verificabile.
Acri deve essere protagonista delle scelte che riguardano le proprie risorse. È il momento di trasformare il valore dell’acqua in valore per la comunità.
Vincenzo abbruzzese
Vicepresidente Coldiretti Cosenza

















