Chiarimenti in merito alla repentina rettifica dell’ordinanza sindacale n. 29/2026

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In merito ai provvedimenti emessi in data odierna relativi alla qualità dell’acqua potabile nelle contrade servite dai serbatoi Logna, Ferrante e San Martino, si ritiene doveroso evidenziare una dinamica amministrativa che merita profonda riflessione e un rigoroso riscontro istituzionale.
​Nelle prime ore della giornata, con l’Ordinanza Sindacale n. 29 del 15/10/2026, il Sindaco aveva disposto il divieto assoluto d’uso e consumo dell’acqua a scopo potabile, alimentare e igienico-sanitario per numerose zone (tra cui Cappuccini, Padia, Logna, Casalicchio, San Francesco, Piazza Sprovieri, Viola, Pompio, Ferrante, Conca, Pastamolla, Pezzaduonica, Cantinella e San Martino).
​A seguito di un’urgente interrogazione consiliare a firma dei consiglieri comunali Turano, Intrieri e Zanfini, volta a fare chiarezza sulle reali risultanze analitiche trasmesse dagli uffici competenti, è emerso con evidenza che i parametri microbiologici e chimici risultavano pienamente conformi alle normative vigenti (D.Lgs. n. 18/2023), e che l’unica anomalia riscontrata riguardava circoscrivibilmente il parametro della torbidità.
​Tale approfondimento istituzionale ha di fatto evidenziato la sproporzione del provvedimento originario. Di conseguenza, a distanza di poche ore e a seguito del dibattito consiliare, l’Amministrazione è intervenuta con l’Ordinanza n. 31 del 15/10/2026, provvedendo a rettificare la precedente disposizione e ridimensionando il divieto ai soli scopi alimentari (bere, cucinare e preparare bevande), escludendo così l’uso igienico-sanitario che aveva ingenerato ingiustificati disagi alla popolazione residente.
​Se da un lato si prende atto positivamente del ravvedimento e della correzione formale operata dall’Ente, dall’altro si stigmatizza la modalità di adozione di atti così impattanti per la cittadinanza. Un’azione amministrativa improntata alla prudenza non può prescindere da una lettura tecnica puntuale e preventiva dei dati, evitando di ricorrere a ordinanze restrittive generalizzate che rischiano di produrre inutili allarmismi, salvo poi essere smentite e corrette a distanza di poche ore sotto la spinta del controllo consiliare.
​Si auspica per il futuro una maggiore precisione e trasparenza nella comunicazione e nella gestione delle emerenze sanitarie, a tutela esclusiva della salute pubblica e dei diritti dei cittadini delle contrade.

Consiglieri comunali e rappresentanti del partito di Forza Italia
Turano
Intrieri
Zanfini

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