Ricreazione
Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, Ricreazione Festival (nel centro storico di Perugia) propone quattro giornate di incontri, laboratori e dialoghi per ripensare il futuro dell’educazione pubblica e il ruolo della scuola come spazio di democrazia, inclusione, libertà e crescita collettiva. Al centro del Festival c’è una convinzione fondamentale e cioè che l’educazione è un bene comune e una responsabilità condivisa e da condividere, che coinvolge non soltanto insegnanti e studenti, ma anche famiglie, educatori, istituzioni, territori e cittadini. Un’occasione per condividere esperienze, valorizzare buone pratiche, confrontarsi sulle sfide del presente e costruire nuove prospettive per una scuola più giusta, aperta e partecipata.
Il programma del festival affronta i grandi temi dell’educazione contemporanea, a partire dal rapporto tra scuola, uguaglianza e inclusione. Disuguaglianze sociali, discriminazioni legate alle origini, al genere e alla disabilità, plurilinguismo e povertà educativa invitano a interrogarsi su come garantire a tutte e tutti pari opportunità di apprendimento. Particolare attenzione è rivolta ai servizi educativi per la prima infanzia, alle scuole delle aree interne e ai doposcuola, riconosciuti come presìdi fondamentali di relazione, cura e cittadinanza. L’inclusione diventa così una pratica quotidiana, capace di trasformare gli ambienti educativi e valorizzare le differenze.
Ampio spazio è dedicato alla didattica, alla formazione e alla professionalità degli insegnanti. La valutazione educativa, la libertà di insegnamento, la collaborazione tra docenti e il superamento delle rigidità burocratiche sono al centro di una riflessione sulla qualità dell’apprendimento. Matematica, letteratura, lingua e storia diventano occasioni per ripensare metodi e strumenti, promuovendo curiosità, pensiero critico, ricerca, confronto e partecipazione. La lettura ad alta voce, la scrittura collettiva, il gioco e le pratiche cooperative mostrano come imparare significhi anche costruire relazioni e conoscenze condivise.
Tra le questioni più attuali emergono intelligenza artificiale, educazione sessuo-affettiva e contrasto alla disinformazione. Il Festival esplora le opportunità e le sfide delle nuove tecnologie, interrogandosi su come ripensare l’insegnamento e la valutazione in un contesto in rapida trasformazione. L’educazione sessuo-affettiva è affrontata come strumento di consapevolezza, rispetto, conoscenza di sé, educazione al consenso e prevenzione della violenza. Allo stesso tempo, la comunicazione scientifica e il contrasto alle fake news diventano fondamentali per sviluppare capacità di analisi e distinguere informazioni attendibili da contenuti fuorvianti.
Pace, crisi climatica e responsabilità verso il futuro costituiscono un ulteriore asse di riflessione. Educare alla nonviolenza, comprendere i conflitti, affrontare la crisi ecologica e promuovere una conoscenza scientifica rigorosa significa offrire alle nuove generazioni strumenti per interpretare la realtà e partecipare consapevolmente alla sua trasformazione. Il Festival invita inoltre a riflettere sulla storia della scuola, sulle riforme educative, sull’orientamento scolastico e sul rapporto tra istruzione, società e cultura, senza trascurare il valore educativo dei territori, delle biblioteche, dei luoghi culturali e delle relazioni che si sviluppano oltre le aule.
In questo percorso, la voce di studentesse e studenti assume un ruolo centrale: ascoltare desideri, domande e critiche significa riconoscere il loro diritto a partecipare alle scelte che riguardano la vita scolastica. Incontri e laboratori diventano così spazi di sperimentazione, dialogo e costruzione collettiva, aperti a chiunque creda nel valore dell’educazione.
Il Festival si sviluppa attorno a tre parole chiave: immaginare, fare, restituire. Immaginare nuove possibilità, sperimentare pratiche concrete e raccogliere idee ed esperienze in una Carta programmatica condivisa, capace di indicare direzioni per il futuro. Ricreazione è un invito a ripensare la scuola partendo dalle persone, dalla cura e dalla partecipazione, nella convinzione che costruire un’educazione pubblica e democratica significhi contribuire a una società più consapevole, equa e inclusiva
Decine e decine di docenti, insegnanti, esperti, ricercatori dialogheranno per 4 giorni per condividere pratiche e discorsi davvero importanti! Per chi fosse interessato questo il sito del programma: https://www.ricreazionefestival.it/.
Un’altra scuola è (già) possibile .
Assunta Viteritti















