Apriamo gli occhi sul degrado

Bata - Via Roma - Acri

Una nuova iniziativa ci vede protagonisti a breve, a partire dal 2giugno in poi, giorno del lancio, nel tentativo di rimettere in moto ad Acri l’interesse e l’attenzione sui luoghi, gli spazi collettivi, il patrimonio e i beni comuni.

 Il giorno della Repubblica,  per HortusAcri  diventa il giorno della Res_Pubblica, ovvero delle cosa pubblica, e così nasce l’occasione per lanciare una campagna capace di aprire, a noi tutti, gli occhi sul degrado che ormai interessa ampie parti del nostro tessuto urbano, del territorio, del paesaggio, dei luoghi anche importanti.

“Acri: apriamo gli occhi sul Degrado” è parte del progetto “Inferno Purgatorio Paradiso” del Collettivo HortusAcri, ed intende costruire una piattaforma pubblica e collettiva, di denuncia del degrado urbano, utilizzabile dai cittadini acresi sia su dispositivi fissi che mobili.

Ogni acrese, di qualunque età, può scattare e inviare fotografie di un luogo abbandonato, degradato, depauperato, di edifici pubblici e privati che versano in condizioni d’incompiutezza, di non finito, di impoverimento estetico e urbanistico, che siano posti della città, sia pubblici che privati.

“Acri: apriamo gli occhi sul Degrado” invita tutti noi a realizzare anche un solo scatto fotografico che segnali un elemento della città, quali edifici dismessi, o anche in funzione da migliorare o destinare a nuovi usi; il campetto o la piazza di quartiere, un edificio da recuperare o completare, un ponte, un passaggio, un pezzo di strada, un rudere, un giardino pubblico o privato ridotto in stato di degrado e di scarso decoro. 

L’invito è non solo documentare queste situazioni, ma aprire gli occhi di tutti sulla bellezza smarrita dei nostri luoghi, del nostro centro urbano, delle nostre periferie, del nostro verde e della nostra natura.

Ogni immagine che sarà inviata all’indirizzo hortusacri@gmail.com, da parte di qualsiasi cittadino acrese, dovrà indicare ubicazione, caratteristiche, ed esprimere un’opinione, un pensiero, un testo, anche e soprattutto con il desiderio di cambiare lo stato di quel luogo, di quell’edificio.

Abbiamo già avviato un percorso specifico per gli studenti acresi, i quali essendo giovani sono i primi a dover essere attenti al proprio patrimonio pubblico, supportati dai loro docenti e dal gruppo di lavoro di HortusAcri, nei prossimi mesi, saranno stimolati e aiutati in queste osservazioni di parti della loro città degradate.

Proprio alle scuole, in questa partenza del progetto generale “Inferno Purgatorio Paradiso”, abbiamo dato particolare attenzione e vogliamo seguire nei prossimi mesi, anche con le Scuole Medie, affinché divengano protagoniste del programma con un’attività collegata alla Summer School di HortusAcri, al Festival della Restanza e dei Ritorni, ad un progetto continuo di Alternanza Scuola Lavoro. 

Uno specifico progetto di attività che sotto il titolo “Acri: occhi sul Degrado” e “Piantiamola”, dall’autunno in poi si volgerà nelle classi con l’aiuto dei componenti del Collettivo HortusAcri, che seguiranno e guideranno il lavoro di indagini fotografica. “Acri: apriamo occhi sul Degrado” e “Piantiamola”, sia per i cittadini che per gli Istituti Scolastici attuerà un percorso culturale che vedrà protagonisti soprattutto le giovani generazioni e gli studenti, dando voce anche al loro disagio e disappunto! 

Tutto sarà convogliato in un database liberamente accessibile, tramite la pagina Facebook di HortusAcri e il Website omonimo, e i materiali che emergeranno saranno temi discussione, stimolo e proposte dirette verso la pubblica amministrazione e le istituzioni competenti, affinché si inverta la tendenza al degrado e disinteresse collettivo.

Si tratterà di costruire sguardi diversi, sguardi di una Comunità resiliente, sguardi collettivi e con un ruolo sociale per una nuova cultura e sensibilità ecologica verso la nostra natura e il rispetto dei beni e luoghi pubblici, come valore simbolico, al contempo risorsa economica da riattivare.

Un forma nuova di racconto dunque, visiva e descrittiva, di testimonianza civile della condizione dei nostri luoghi, dei tessuti e dei paesaggi urbani.

Una mostra, completa di tutte le immagini che saranno arrivate ad HortusAcri, sarà allestita a fine del progetto, ovvero quando questo avrà raggiunto una sua maturità di contenuti: immagini che rappresenteranno testimonianza di giudizio sul luogo che ciascuno avrà immortalato, descritto, narrato, accompagnato dal desiderio di cambiamento che prevede, in questa o altre occasioni, una dimensione etica dell’osservazione e della condivisione di Comunità resiliente.

Ai giovani, agli studenti in particolare, vicini ai nuovi mezzi tecnologici, affidiamo il compito di fotografare i “soggetti acresi del degrado”, coinvolgendo in modo creativo altre persone a partecipare allo scatto, anche con una finalità emulativa, necessaria per far circolare e condividere esperienze.

Ad Acri, al Sud servono un ribaltamento della visione che passi dal degrado, dall’abbandono verso il cambiamento, che sposti i temi e le discussioni dal lamento, alla denuncia e alla proposta di rinascita!

Collettivo HortusAcri

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