Da che pulpito…

Bata - Via Roma - Acri

Normalmente evito di rispondere a provocazioni di qualsiasi natura per evitare di dare visibilità a chi ne è privo e fa dei social uno strumento per apparire quando non ha altri palcoscenic,i utilizzando l’offesa come base del dialogo. Ma la comicità, nella sua veste tragicomica in questo caso, mi ha sempre divertito soprattutto quando a farla è un duo perché bisogna trovare la sintonia ed il tempo per le battute e per la spalla. Cosa piuttosto ardua per due che si contraddicono, si rinnegano e si smentiscono da soli. Negli ultimi consigli comunali si è arrivati, finalmente e per fortuna, all’epilogo della telenovela che ha visto, nel ruolo di comparse(e non poteva essere altrimenti), i consiglieri di ACRI IN COMUNE(ma esiste ancora il gruppo visto che i “due” sono stati rinnegati dai loro stessi compagni di viaggio???), epilogo che ha palesato la loro pochezza politica e la loro fragilità di gruppo. Vi consiglio di trovare  “scrittori” che abbiano almeno la bontà di non fare trapelare che non siete voi gli artefici dei documenti(un po’ di discrezione per favore…che dianime!!!) alla faccia dell’autonomo pensiero. Non mi avventuro in difese di chi sa bene come farlo e quando farlo ma vorrei esplicitare alcune riflessioni piuttosto semplici partendo dal fatto che si afferma  nel documento la perdita degli “elementi migliori”; migliori di chi? Anche di voi? Quale comparazione viene fatta e su quali basi? E poi scomodi per cosa? Quale artificio si è celato dietro il rimpasto? Se voi stessi ammettete che chi è andato via è “migliore” va da sé che il riferimento è anche a voi stessi. Sia il Sindaco che tutto il gruppo di maggioranza hanno ringraziato la precedente giunta per il lavoro svolto ma è bene che facciamo sapere ai cittadini di Acri la vera ragione del vostro allontanamento. Se quelli che sono andati via erano i “migliori” come lo spiegate che uno dei due spingeva per fare entrare in giunta un “amico degli amici” mentre l’altro puntava ad  arraffare quanto possibilepoliticamente cercando, già ad inizio legislatura, di dare vita ad un gruppo misto autonomo, con lui a capo al solo fine di dettare legge con i numeri(alla faccia del politicamente corretto) contattando il sottoscritto ed altri consiglieri di maggioranza. Attendo smentite. Se erano i migliori perché avete difeso SOLO UNO dell’ex giunta e non tutti.. forse perché quell’UNO è lo stesso che vi scrive i comunicati stampa e vi suggerisce cosa dire nei consigli? Ed io sarei il luogotenente?? Il grande Totò avrebbe detto: ”..ma mi faccia il piacere..”. E’ bene ricordare che mentre voi imperversavate per le stanze del comune alla ricerca di incarichi o di una sistemazione del solito “amico”, gli altri componenti della maggioranza lavoravano per tenere unito il gruppo che, ad ogni riunione, voi tentavate di spaccare secondo il motto “dividi et impera” offendendo tutti con epiteti che neanche uno scaricatore di porto utilizzerebbe. E questi sarebbero i dissidenti?? Dissidenti da cosa? I veri dissidenti siamo stati noi di maggioranza quando abbiamo deciso di prendervi a pedate e cacciarvi dalla maggioranza correndo anche qualche rischio sui numeri ma restando fedeli, non solo al progetto ed al programma, ma anche alla nostra dignità di persone e di rappresentanti eletti. Più volte vi siete eretti a difensori del territorio, allora come spiegate ai cittadini che alle provinciali non solo avete votatorappresentanti di altri territori ma avete fatto addiritturacampagna elettorale contro il rappresentante locale suggeriti dal vostro “padrino politico” del momento(ancora alla faccia del pensiero autonomo)al quale continuate a lustrare il fondoschiena con la vostra lingua. Purtroppo per voi noi  sappiamo a chi ci riferiamo e siccome ci attendono altri tre anni di consiliatura, ci sarà tempo e modo per parlare di questo ed altro ancora. Per concludere vorrei ricordare ad entrambi che il sottoscritto ha sempre goduto di piena autonomia di pensiero e di azione non avendo padrini politici e che il contributo dato alla coalizione in termini di voti è frutto della stima che i tanti cittadini hanno avuto nei miei confronti. Non si può dire la stessa cosa di voi visto che in più occasioni qualcuno vi ha ricordato che i voti con i quali siete stati eletti non erano “proprio farina del vostro sacco”. Per quanto riguarda il ricordo da lasciare ai posteri mi preme dirvi che non ho questa pretesa perché sono certo che chi verrà dopo di me farà meglio e di più nella speranza che non incontri un “duo tragicomico” a mettergli i bastoni fra le ruote. 

P.S. Non intendo rispondere più ad alcuna provocazione in quanto non ho tempo da dedicare ad un “duo tragicomico” che ha come fine primo ed ultimo i propri interessi, io guardo altrove.

Fausto Sposato 

Capogruppo di “Libera@mente”

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Una risposta

  1. Teresa Servidio ha detto:

    Si riconosce la mano del vero autore dalla rabbia e dall’aggressivita’. Sposato è incavolato per la trombatura alle provinciali!

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