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La struttura ospedaliera di Acri non figura tra quelle da riattivare

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Bene per il sig. Tullio Laino, esperto di organizzazione sanitaria e già dirigente medico dell’Asp di Cosenza, la struttura ospedaliera di Acri non esiste!
Infatti scrive: «Nel contesto emergenziale si è ipotizzato il ricorso alle strutture private accreditate della Regione Calabria, al fine di decongestionare le degenze negli ospedali hub e spoke. È opportuno rilevare… che la maggior parte delle strutture sanitarie private accreditate risulta priva delle articolazioni dell’emergenza-urgenza, afferenti al Dea di primo e di secondo livello. Appare pertanto opportuno, nell’ottica della tutela del diritto alla salute, privilegiare le strutture ospedaliere pubbliche mediante la riattivazione di quelle a suo tempo riconvertite, considerando che … l’utilizzo delle strutture private accreditate comporterebbe, per la Regione Calabria, maggiori esborsi di natura finanziaria …Perciò, in deroga ad ogni vigente normativa, è auspicabile la riattivazione nella rete ospedaliera della Regione Calabria, delle seguenti strutture ospedaliere …: Praia a Mare, Trebisacce, San Marco Argentano, Cariati, Mormanno; … Mesoraca; …: Chiaravalle Centrale; … Scilla, Siderno. Da valutare … la riattivazione del presidio ospedaliero “Santa Barbara” di Rogliano, … di quello di Soriano Calabro, anche se non ricompreso nel piano di conversione».

Francesco Foggia

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