Aggiornamento Coronavirus

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I calabresi contagiati dal coronavirus sono fino a stamane 325 (+31 rispetto a lunedì).

I giorni del dolore.

Quattro i morti ieri in Calabria a causa del Covid-19. Si tratta di due persone di San Lucido, rispettivamente di 75 e 65 anni, che erano ricoverate nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cosenza; di un pensionato ottantunenne di Cosenza, che era degente nel reparto di Malattie Infettive dello stesso nosocomio; e di un ottanseienne di Reggio Calabria spirato nel reparto di Terapia intensiva del Grande ospedale metropolitano. Il numero dei contagi sale così come quello dei deceduti. Sino ad oggi sono undici i calabresi stroncati dal virus. La città più colpita dal punto di vista del prezzo di vite umane pagate è San Lucido, centro della riviera tirrenica cosentina dichiarato “zona rossa” dal presidente della giunta regionale, Jole Santelli. Quattordici complessivamente i positivi

L’altro focolaio e i due morti

Ma c’è un altro centro dell’area settentrionale della regione che pare attaccato frontalmente dal coronavirus: è Rogliano, capoluogo della Valle del Savuto. Nella cittadina il sindaco, il vicesindaco, due assessori e un consigliere delegato, oltre che il comandante della polizia municipale stanno combattendo contro l’infezione virale. Con loro risultano contagiati un meccanico e un professionista e quest’ultimo è il presidente di una casa di riposo per anziani nella quale, proprio ieri, è stato registrato il decesso di due ospiti. I responsabili della struttura hanno chiesto l’esecuzione di tamponi post mortem per via dei sintomi riscontrati nei due pensionati: tosse e febbre.

Il settimo comune “zona rossa”

Ma c’è un’altra casa di riposo, questa volta a Bocchigliero, nella zona ionica calabrese, che è al centro dell’attenzione del personale medico: un anziano che vi soggiornava è risultato infatti positivo e trasferito in ospedale a Cosenza; positivi sono pure risultati due dipendenti; altri tre ospiti si trovano adesso in isolamento e in attesa di conoscere l’esito del tampone test perché mostrano sintomi tipici da Covid-19. Nella casa di cura è morta lunedì pomeriggio una pensionata di 91 anni che era affetta da forme febbrili già da sabato scorso. I familiari hanno chiesto alla magistratura il sequestro della salma. C’è un focolaio nelle struttura? Probabilmente si, tanto che il governatore Jole Santelli ha ordinato la “chiusura” del piccolo centro ritenendolo “zona rossa”. Così come aveva fatto con altri sei comuni: Cutro, Serra San Bruno, Rogliano, Montebello Ionico, Santo Stefano di Rogliano e San Lucido.

Nuovi casi

Cresce intanto la paura anche a Corigliano Rossano, città da 80.000 abitanti: i casi accertati sono 15 e tra i contagiati figurano un consigliere comunale e un medico di base. L’ultima a risultare positiva è una donna probabilmente infettata nelle scorse settimane in ospedale, dove si trovava al momento dell’arrivo del primo paziente rossanese che aveva contratto il virus. Complessivamente 230 persone sono state poste in quarantena. Una cinquantasettenne è morta ieri nel reparto Covid a Cetraro viveva a Corigliano Rossano ma non era positiva al virus.

Nuovi casi di contagio si registrano a Grimaldi e Mangone, nel primo caso con il ricovero in ospedale d’un cinquantottenne in gravi condizioni e, nel secondo, con un militare posto in isolamento domiciliare. Pure ad Amantea la situazione si complica con altri due pazienti positivi: sono la figlia e la sorella del collaboratore scolastico ricoverato l’altro giorno nell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro.

Reggio, Vibo e Crotone

Tra i centri regionali più colpiti dal Covid -19 devono essere inclusi il comune di Montebello Jonico con 10 contagiati tra i quali il sindaco, e Reggio Calabria che conta un numero elevato di persone positive, ben 14, sopratutto nella zona nord, a Gallico.

Nel Vibonese, invece, è il capoluogo, Vibo, la città con il maggior numero di “positivi”: 5 nelle frazione Piscopio, 4 a Vibo centro e 4 in contrada Longobardi; poi ci sono 4 contagiati a Serra San Bruno il paese più investito dall’infezione nell’intera provincia.

Nel Crotonese è invece Cutro il luogo più a rischio con ben 9 infettati. Nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Crotone è morto, l un paziente aggredito dal Covid-19.

I dati della Regione

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 9 in reparto; 12 in rianimazione; 43 in isolamento domiciliare.

Cosenza: 35 in reparto; 3 in rianimazione; 41 in isolamento domiciliare; 5 deceduti.

Reggio Calabria: 24 in reparto; 5 in rianimazione; 59 in isolamento domiciliare; 5 guariti; 4 deceduti.

Vibo Valentia: 2 in reparto; 1 in rianimazione; 15 in isolamento domiciliare.

Crotone: 18 in reparto; 39 in isolamento domiciliare; 1 deceduto.

Le persone in quarantena volontaria sono 6952, così distribuiti: Cosenza: 1344, Crotone: 699, Catanzaro: 716, Vibo Valentia: 796, Reggio Calabria: 3397

Un pensiero felice a tutti. Coraggio.

Arcangelo Badolati

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