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Il confronto sulle idee e sui progetti sì, il falso e la strumentalizzazione no

Sono giorni difficili a causa del caldo torrido e dell’emergenza idrica, ma soprattutto sono difficili per sparuti gruppi associati alla costante ricerca di scoop strumentali e fuorvianti. Facile parlare o scrivere di questioni amministrative atte a mettere in evidenza aspetti negativi, ma senza proporre soluzioni e, cosa più importante, dove reperire i finanziamenti per realizzarle. Amministrare la cosa pubblica significa garantire servizi efficienti ed efficaci e, pur nel contesto di qualche difficoltà nell’approvvigionamento idrico, questo è quello che sta facendo l’amministrazione comunale. Ci sono associazioni come la Laca che si permettono di esprimere valutazioni sull’operato dell’amministrazione senza conoscere( o far finta di non conoscere) leggi, strumenti ed enti attuatori.Si parla di tariffe, in particolare la Tari, senza sapere che Acri è parte di un Ato all’interno del quale si stabiliscono tariffe, interventi, strumenti.Si prendono il merito di aver impedito la realizzazione dell’ecodistretto sul territorio acrese, senza sapere cosa sia un ecodistretto e come funziona, facendo terrorismo psicologico sugli onesti cittadini, con l’unico risultato di aver fatto perdere un’altra occasione di sviluppo ad Acri.Noi eravamo tutti e siamo, anche se è tardi, d’accordo alla sua realizzazione sul nostro territorio.Il popolo del no, no all’amministrazione comunale, no a prescindere verso qualsiasi proposta di qualunque genere. Abbiamo chiesto di pubblicare l’elenco degli evasori totali di Acri, così ognuno potrà capire dove sta il giusto, dove sta la politica strumentale e demagogica. Malgrado ingenti somme mancanti dalle entrate tributarie, l’amministrazione comunale per migliorare il servizio ha avuto circa 2 milioni di euro di finanziamento per il rifacimento della condotta idrica(la Regione Calabria sta predisponendo il progetto esecutivo), sta investendo 260.000 € per la sistemazione del serbatoio di Ominiello e per il pozzo di Croce di Greca (anche 2 l al secondo serviranno al potenziamento della rete) e ancora 50.000 € per un pozzo in località Sant’Angelo, pronto per essere immesso in rete, per non parlare dei quotidiani interventi circa 160.000 € per sistemare l’obsoleta rete idrica.Certo che si deve fare di più e che abbiamo disagi causati dalla mancanza di acqua ad uso domestico, ma non possiamo dimenticare la diminuzione di portata della Sorical e più in generale di tutti i serbatoi.La siccità non ci aiuta, ma stiamo lavorando per nuove captazioni nell’area di San Giacomo e nel Parco della Sila. Non siamo rimasti con le mani in mano, tutto dopo aver risanato le casse comunali, un risultato volutamente mai menzionato dai detrattori che ha preparato i nuovi orizzonti. Stiamo facendo del nostro meglio, senza tentennamenti, un paese pulito, un cantiere aperto, un esercizio di democrazia in ogni nostra iniziativa. Questo è Acri, ci sono cose da migliorare, ma soprattutto onestà e trasparenza.Ai due novelli Masaniello della politica acrese, cacciati dalla maggioranza perché portatori sani di interessi privati, ricordiamo che i conti si fanno alla fine e solo l’esito delle urne dirà da che parte stanno gli interessi di Acri per il bene della collettività. Intanto si preoccupino di prendere il fresco, l’unica cosa che sanno fare, visto che fare il consigliere comunale non è nelle loro prerogative.

Articolo Uno Mdp Acri

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