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Il fuoco della vergogna

La notte scorsa ha lasciato in eredità il contenimento del fronte più prossimo alle case nella zona Pompio-Santa Zaccheria, per i cui proprietari si erano rese necessarie le ordinanze di evacuazione. Oltre a paura e tanti altri sentimenti.

Oggi i fronti critici sono quelli verso Croce di Greca e “Santu Dinardu”, zona bassa del Casalicchio che declina verso il Mucone. Qui già nelle prossime ore potrebbero essere firmate circa trenta ordinanze di evacuazione. Il fuoco si dirige minacciosamente verso le case. Quel versante, fino e oltre Padia, negli anni scorsi ha già conosciuto la paura.

Ad Acri sono stati assegnati tre Canadair e, oltre a quella regionale, c’è la Protezione Civile nazionale. Questo dà la cifra della gravità della situazione.

Soprattutto, tra le tante risorse impiegate, ci sono i volontari del Gruppo di Protezione Civile, che meriterebbero un attestato di stima che andasse al di là del semplice riconoscimento: sono un baluardo, una bellissima espressione di ciò che tutti noi dovremmo essere.

Ci sarà tempo per discuterne, mi auguro non ce ne sia per chi in queste ore pretende di spiegarti le cause che muovono i piromani, in una sorta di delirio di onniscienza scritto sull’acqua.

Piero Cirino

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