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Alla scoperta della frutta di stagione. Arancia: benefici, proprietà nutrizionali e usi in cucina

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L’arancia è ricca di zuccheri, sali minerali e fibra alimentare. E’ un’ottima fonte di principi bioattivi come acido ascorbico (vitamina C), carotenoidiflavonoidi (esperidina e naringina) e antociani, a cui sono associati tantissimi effetti positivi. Tra questi:

  • L’arancia per un sistema immunitario più forte

La vitamina C è un potente antiossidante naturale che rafforza il sistema immunitario. Viene tradizionalmente usata per curare disturbi come stitichezza, crampi, coliche, diarrea, bronchite, tubercolosi, tosse, raffreddore, obesità, disturbi mestruali, angina, ipertensione, ansia, depressione e stress.

  • L’arancia contro l’obesità

Negli ultimi anni, diversi studi hanno valutato gli effetti benefici dell’arancia e dei suoi componenti attivi nella gestione del peso e dell’obesità. Studi sperimentali su modelli animali hanno mostrato un probabile ruolo degli antociani nell’attenuare l’obesità, inducendo riduzione del peso e del tessuto adiposo e migliorando la resistenza all’insulina.

  • L’arancia, benefica per la salute del cuore

Gli effetti sulle concentrazioni ematiche dei lipidi, in particolare colesterolo LDL e trigliceridi, si ripercuotono positivamente anche sul mantenimento di un apparato cardiovascolare in salute.

In più, le arance come altre specie di agrumi sono una ricca fonte di flavonoidi alimentari che riducono il rischio di eventi cardiovascolari avversi. Ad esempio, in alcuni studi scientifici, il consumo di succo commerciale di arancia ha diminuito la pressione diastolica e sistolica rispettivamente del 5,13% e del 5,91% in volontari sani utilizzando 500 ml/giorno di succo d’arancia due volte al giorno per quattro settimane.

  • L’arancia per tenere sotto controllo il colesterolo

Studi scientifici hanno mostrato gli effetti positivi dell’arancia nella riduzione dei livelli di colesterolemia. La somministrazione di succo di arancia liofilizzato alla dose di 5g/kg in veicolo acquoso in un volume di 0,5ml/100 g di peso corporeo per 15 giorni su ratti maschi adulti ha indotto una diminuzione dei livelli plasmatici di colesterolo (31%), LDL (44%) e trigliceridi (33%). Le fibre insolubili delle arance hanno ridotto le concentrazioni dei trigliceridi sierici (15,6% -17,8%) e del colesterolo totale (15,7% -17,0%) migliorando l’escrezione di colesterolo (123% -126%) e acidi biliari (129% -133%) nelle feci.

  • Proprietà antibatteriche

L’attività antibatterica degli oli essenziali, estratti grezzi e composti puri di arancia è stata dimostrata da diversi studi. Estratti acquosi della buccia di arancia hanno evidenziato capacità inibitorie sulla crescita di Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis, listeria, salmonella, alcuni enterococchi e Shigella. Questa attività antibatterica è dovuta principalmente al limonene, presente nell’arancia in altissime percentuali.

Arancia: usi in cucina

L’arancia è uno dei i frutti preferiti in assoluto dai consumatori italiani, seconda solo a mele e banane. È ottima da consumare come frutto fresco, al naturale, oppure in dissetanti spremute. In una dieta sana ed equilibrata, è raccomandato mangiare fino a un massimo di tre arance al giorno, ma anche quattro se bevute sotto forma di succo o spremuta.

Come beneficiare al massimo della vitamina C dell’arancia

E’ meglio bere la spremuta di arancia subito dopo averla preparata: la vitamina C si ossida molto velocemente e un’attesa troppo lunga potrebbe degradarla. Anche il calore può risultare dannoso per la vitamina C, quindi è consigliabile mangiare il più possibile le arance al naturale: la cottura può infatti disperdere il contenuto di questa preziosa vitamina.

La parte bianca che si trova tra la scorza e gli spicchi non andrebbe scartata, perché contiene rutina che aiuta l’assimilazione della vitamina C, è ricca di fibre e regola l’intestino.

L’arancia si consuma soprattutto al naturale, dopo averla sbucciata, o spremuta in succo. Si presta comunque bene anche a molti utilizzi in cucina.

L’arancia nelle ricette salate

Oltre ad essere impiegata come ingrediente nelle insalate, come nella celebre “siciliana” con aglio, olio extravergine d’oliva e olive nere, l’arancia è protagonista nelle ricette che prevedono un condimento agrodolce non troppo aggressivo.

Ad esempio, si sposa perfettamente con le carni bianche, oppure abbinata ai crostacei o al pesce.

Un condimento con la scorza grattugiata di arancia è in grado di esaltare il sapore ed il profumo di una tartare di pesce crudo.

Squisito è il risotto all’arancia, che prevede l’aggiunta di succo di un’arancia filtrato a metà cottura e di curcuma e buccia d’arancia a cottura ultimata. Per questo piatto è indicato un riso rosso o integrale.

L’arancia nelle ricette dolci

E’ sufficiente aggiungere il succo o la buccia grattugiata di arance (biologiche) per arricchire di profumo e sapore agrumato qualsiasi dolce: torte, ciambelloni, plumcake, muffin, biscotti. La marmellata di arance è un’ottima farcitura per le crostate. Il succo d’arancia è ottimo per preparare smoothie, ghiaccioli e sorbetti.

Antonia Cassavia

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