Verdura di stagione di aprile: iniziamo con gli asparagi

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Gli asparagi fanno bene alla linea, grazie alle loro proprietà diuretiche e depurative, ma anche all’umore, perché il loro contenuto di vitamina B12 e acido folico contribuisce a regolare i livelli di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”, e a darci energia.

Sui banchi del mercato se ne trovano di 3 colori: bianchi, verdi e viola. Tutti ricchi di vitamine e sali minerali che li rendono depurativi, antiossidanti e antitumorali. Inoltre, sono di stimolo per la funzionalità renale e contengono acido folico, prezioso per il cuore e per prevenire malformazioni fetali.

Gli asparagi sono il simbolo della tavola primaverile e si preparano in molti modi, per contorni light e per condire i primi piatti. Per non disperdere vitamine e sali minerali, l’ideale è mangiare le punte dei germogli di asparagi crude oppure lessarle velocemente al vapore. Conditi con olio e limone sono il contorno ideale per carne e pesce e insieme ad altre verdure sono perfetti per preparare insalate ricche.

Sono molto benefici per la salute umana per il basso contenuto di calorie, l’alto contenuto proteico, l’assenza di grassi e il buon apporto di I principali componenti degli asparagi sono glicosidi steroidei, saponine, inulina, acido asparagusico e otto frutto-oligosaccaridi.

Altri importanti costituenti sono composti inorganici come vitamine (A, B1, B2, C, E e acido folico), minerali (ferro, calcio, potassio e fosforo), oli essenziali, aminoacidi (asparagina, arginina, tirosina), flavonoidi come quercetina e rutina, resina e tannini.

Ma anche il loro contenuto di acido folico risulta essenziale per la formazione delle cellule del sangue, la crescita e la prevenzione delle malattie del fegato.

Privi di colesterolo e di grassi, gli asparagi sono molto ricchi di fibre, che non solo favoriscono la regolarità intestinale ma attenuano anche l’innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti e, con il loro basso indice glicemico (pari a 15), sono indicati per chi soffre di diabete.

L’asparagina (quella sostanza che causa il forte odore dell’urina dopo aver mangiato gli asparagi) è un aminoacido molto utile nel favorire lo smaltimento di una molecola tossica come l’azoto: la trasporta al fegato, dove entra a far parte di un ciclo di reazioni chimiche fondamentale per lo ”smaltimento” dei rifiuti metabolici.

fibre. Ecco, in dettaglio, tutte le proprietà benefiche degli asparagi.

Azione diuretica, utile contro cistite, calcoli e pressione alta

germogli della pianta di Asparagus officinalis sono diuretici e il loro consumo favorisce l’aumento del tasso di produzione di urinamigliorando l’attività cellulare dei reni: grazie a questa azione sono anche utili per il mantenimento di una normale pressione arteriosa e di aiuto nella cura delle malattie del rene e del fegato.

Gli asparagi facilitano anche l’evacuazione, aumentando la massa fecale grazie alla loro fibra non digeribile.

Rispetto ai turioni, le radici degli asparagi coltivati sono più diuretiche, raccomandate nel trattamento di una varietà di problemi urinari tra cui la cistite, oltre che come potente sedativo cardiaco.

Sempre per questa loro azione di eliminazione di liquidi, gli asparagi sono in grado di abbassare la pressione sanguigna.

razie al ridotto contenuto di calorie e all’apporto molto basso di sodio, a fronte di una buona riserva di vitamine, gli asparagi sono considerati un ortaggio molto indicato per le persone in sovrappeso o con complicanze cardiache come l’ipertensione.

L’iperlipidemia, che comprende ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Gli asparagi sono utili per contrastarla grazie alla loro capacità di ridurre il colesterolo totale e del colesterolo LDL-C (colesterolo cattivo) e di aumentare i livelli di HDL-C (colesterolo buono).

L’attività ipolipidemica potrebbe essere dovuta principalmente al contenuto di saponina, un tipo di fitosterolo, e anche, in parte, alla presenza di flavonoidi. L’iperlipidemia inoltre può indurre stress ossidativo nel fegato: anche in questo caso, il consumo di asparagi si rivela benefico, perché dagli studi è emerso che è in grado di migliorare significativamente il danno epatico aumentando l’attività enzimatica del fegato per l’eliminazione dei radicali liberi, pericolosi per la nostra salute.

Gli asparagi svolgono una doppia azione positiva sul diabete. Studi chimici e farmacologici hanno dimostrato che la somministrazione di asparagi (estratti), oltre a favorire una diminuzione dei livelli di trigliceridi plasmatici, determina l’attivazione di numerosi composti con azione propriamente ipoglicemizzante, inclusi polisaccaridi, flavonoidi e saponine.

Quindi, l’assunzione regolare di asparagi con la dieta ha dimostrato in diversi studi di svolgere effettivamente questa funzione ipoglicemizzante, tale da migliorare le sindromi di intolleranza al glucosio e l’iperlipidemia e indurre perdita di peso.

Per godere al massimo delle proprietà benefiche degli asparagi, nel pieno della loro stagione, è utile mangiarli una o due volte a settimana. In questo modo ti assicurerai un apporto nutritivo fondamentale per favorire la depurazione del corpo, tanto importante soprattutto nel cambio di stagione.

Gli asparagi sono molto indicati anche a dieta, per il loro basso apporto calorico, la capacità di tenere a bada la fame e di stimolare la diuresi.

Consigli per la cottura

Gli asparagi possono essere lessati o cotti al vapore. Le punte sono più delicate della base del fusto, quindi per ottenere una cottura omogenea è consigliabile cucinarle separatamente, con una pentola apposita o con una vaporiera.

Un sistema per ovviare a questo inconveniente è anche quello di legarli dopo il lavaggio facendone un mazzo e cuocerli in verticale, con la punta in su, fuori dall’acqua bollente.

Se prevedi di ripassarli in padella, meglio toglierli dalla pentola qualche minuto prima e completare la cottura amalgamando gli altri ingredienti: in questo modo, potrai mantenere la giusta consistenza degli asparagi.

Inoltre, un consiglio utile è quello di non buttare gli scarti più duri dei turioni: puoi utilizzarli per preparare ottime creme, frittate e salse. Quindi, basta farli cuocere a lungo per ammorbidirli, poi frullarli, insaporirli e usarli per la ricetta che desideri.

L’accostamento tipico dell’asparago è con l’uovo, fritto o sodo o anche in frittata. Un altro abbinamento azzeccato, in grado di impreziosire molto l’aroma di questo ortaggio, è con le scaglie di tartufo.

L’asparago, comunque, si accompagna bene non solo con formaggi stagionati come il parmigiano ma anche con carni bianche e rosse, patate lesse, insaccati e anche con i crostacei. E, in cucina, si presta alla preparazione di moltissime ricette.

Antonia Cassavia

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