Acri: fra realtà, sogni e speranze

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Fra pochi giorni si conclude il 2022 e ognuno di noi ha voglia di ricominciare, con l’auspicio che il 2023 sia un anno migliore.
Tempi migliori che auspico, in qualità di consigliere comunale di Acri, anche sul piano politico per la nostra comunità.
Un territorio, il nostro, vittima di ritardi che gravano sul benessere dei cittadini.
Opere bloccate o in grave ritardo, sulle quali la città di Acri e le periferie di La Mucone e San Giacomo aspettano risposte da tempo.
La realizzazione della rete idrica e fognaria, il piano strutturale comunale, la caserma dei carabinieri, il completamento di piazza Beato Angelo e il palazzetto dello sport, la Sibari Sila e la 660, opere di rigenerazione urbana, realizzazione delle superfici per Elisoccorso, riqualificazione e valorizzazione del centro storico.
La situazione di carenze e incompiute è estremamente diffusa, se si considera che tanti disagi, disservizi e discriminazioni territoriali, che segnalo ormai da anni, non ricevono ne attenzione, ne soluzioni.
Siamo ancora in attesa dei lavori di messa in sicurezza della strada Acri /Serricella, in forte ritardo rispetto a quanto annunciato dal Sindaco attraverso la sua pagina Facebook il 22 novembre 2022; di interventi piu incisivi e risolutivi sulla strada che collega La Mucone verso Luzzi.
È evidente che la viabilità in generale su La Mucone resta un problema molto grave.
Le strade sono piene di buche e la carenza di manutenzione ordinaria su tutti i versanti, principali e secondari, provoca sfiducia nei cittadini, che continuano a sostituire pneumatici e sospensioni delle loro auto.
E se “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”, visto che si continuano a fare interventi spot e non strutturali; si continua a utilizzare cemento al posto del bitume, senza arrivare a soluzioni definitive.
Il pericolo è accentuato anche dal fatto che su alcune tratte di strada si transita di notte, completamente al buio. Tra le incompiute: le tratte di strada
Canaletta verso Conca San Martino, Piano D’arnice, San Martino direzione Scuva e Policaretto.
Un’amministrazione incapace, inoltre, di dare risposte su temi importanti, come la
Provincializzazione della viabilità con l’ente Provincia di Cosenza, la riapertura degli uffici comunali e cup,
l’installazione di punti di raccolta (carente su tutto il territorio di Acri), il completamento dell’iter burocratico del campetto di calcio a Serricella e il regolamento per l’utilizzo dell’invaso irriguo.
Sull’ospedale resto convinto che serva una
azione forte per riclassificare il P. O. “Beato Angelo” di Acri nella rete ospedaliera di base e andare oltre l’approvazione di un atto aziendale ormai obsoleto.
Fiducioso in un 2023 positivo e nella speranza di soluzioni concrete nel breve, medio e lungo termine alle problematiche evidenziate, continuo, nel mio agire quotidiano e nella mia azione politica, a impegnarmi nell’interesse della comunità e della città di Acri.

Emilio Turano, consigliere comunale di Acri

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