Due anni senza Aurora Luzzi. Il Comune le intitola la Sala lettura e ricerche della biblioteca. Da domenica su Acrinews.it tornano i suoi racconti

Due anni fa ci lasciava Aurora Luzzi. Il tempo non attenua il dolore umano per la scomparsa fisica, ma accanto cresce qualcos’altro.

Quanto importante fosse per noi la persona che non c’è più te lo spiega la capacità di un’immagine di resistere all’assenza di un corpo.

Ci sono scomparse che non scompaiono, ma ti accompagnano. Sempre.

L’intensità della scia lasciata di Aurora, a distanza di due anni, ce la restituisce il trasporto e la partecipazione alle iniziative per ricordarla. Come quella dello scorso inizio giugno all’Università della Calabria, come l’orgoglio mostrato da chi vince la sezione a lei dedicata del Premio Cultura d’Impresa dell’Unsic.

Tra le iniziative in suo onore, nella prossima settimana il Comune le intitolerà ufficialmente la Sala lettura e ricerche della biblioteca “Vincenzo Padula”.

Aurora ha tenuto per la nostra testata una rubrica, “Rêverie”, racconti inediti che rappresentano l’esempio più fulgido del suo talento. In archivio questi racconti sono sempre rimasti, ma ora vogliamo riproporli per una lettura domenicale a beneficio di quanti non li abbiano letto e di coloro che li rileggerebbero volentieri.

Con Anna e Maria, sorelle di Aurora, stiamo pensando alla possibilità di pubblicarli in un volume. Vedremo.

Intanto, buona lettura e felice Ferragosto.

Piero Cirino

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