Acqua, trasparenza sulle cause dell’inquinamento e tempi certi
Cresce la protesta e l’amarezza tra i residenti delle contrade acresi. A seguito dell’Ordinanza Sindacale n. 23 emanata lo scorso 30 settembre 2026, con cui è stato vietato l’uso dell’acqua per scopi alimentari nelle zone di Pertina, San Giacomo d’Acri, Sorbo, Serralonga, Colle d’Urso e Pietramorella, la cittadinanza si trova ad affrontare una situazione di grave disagio quotidiano senza ricevere le necessarie spiegazioni.
Sulla vicenda interviene con fermezza il Partito IDM (Italia del Meridione), che punta il dito contro il silenzio delle istituzioni locali in merito ai rilievi condotti dall’ARPACAL, la cui analisi ha evidenziato l’inquinamento dei serbatoi che riforniscono le contrade interessate.
“Un’amministrazione trasparente deve informare”
“I cittadini pagano regolarmente le tasse ed è inaccettabile che non venga loro concesso il diritto fondamentale di conoscere le cause che hanno determinato la contaminazione della rete idrica”, evidenziano i rappresentanti locali di IDM. “Ci si limita a notificare un divieto tramite un’ordinanza, lasciando la popolazione nell’incertezza e costringendola a far fronte a ulteriori spese per l’acquisto sistematico di acqua in bottiglia nei supermercati. Un peso economico e logistico che va a gravare ulteriormente sui bilanci familiari già messi a dura prova.”
Secondo noi, il principio di trasparenza amministrativa e la tutela della salute pubblica imporrebbero una comunicazione costante e dettagliata, non solo sulla natura del problema riscontrato, ma anche sulla strategia messa in campo per risolverlo.
Le richieste ufficiali al Sindaco
Attraverso una nota ufficiale, il Partito IDM sollecita il Primo Cittadino e gli uffici tecnici comunali a fare immediata chiarezza, su due quesiti ben precisi:
• Trasparenza sulle cause: Rendere noti gli esiti dettagliati dei campionamenti e specificare l’origine dell’inquinamento rilevato nei serbatoi dell’ARPACAL;
• Certezza sui tempi: Indicare con precisione la tabella di marcia dei lavori di bonifica/sanificazione e quanti giorni occorreranno ancora prima che l’acqua torni a essere potabile e sicura nelle case degli acresi.
L’auspicio di IDM è che dall’Amministrazione Comunale giunga al più presto una risposta esaustiva e concreta, idonea a rassicurare le famiglie e a ripristinare in tempi rapidi un servizio primario ed essenziale.
Sezione IDM Acri














