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L’Unsic esprime soddisfazione per le correzioni al bando ‘Riapri Calabria’

Nelle scorse settimane l’Unsic aveva espresso delle perplessità circa il bando “Riapri Calabria”, relativo al contributo fondo perduto alle imprese, a opera della Regione Calabria.

Ci sembrava insufficiente e denunciavamo il fatto che potesse coprire meno del 20%.

Lo stesso bando inoltre ci appariva come una sorta di roulette russa, con beneficiari a sportello, con apertura click day, dalle ore 10:00 del giorno successivo alla pubblicazione del bando.

Bisognava poi tener conto di una burocratizzazione spropositata per richiedere 2.000 euro una tantum: firma digitale e pagamento bollo con F24.

L’erogazione tramite Arcea presupponeva l’apertura di un fascicolo presso un Caa.
In più, il contributo soggetto a Durc. Coloro i quali avessero avuto anche una rata Inps scaduta non avrebbero avuto possibilità di accesso.

Infine, la richiesta di una certificazione per carenza liquida da ottenere da un professionista iscritto albo, commercialista o consulente lavoro, non codificata e non coperta da polizza assicurativa professionale, con la conseguenza che il professionista a cui si sarebbe richiesta la certificazione avrebbe dovuto richiedere un compenso adeguato, sia per l’intervento professionale che per la responsabilità in mancanza di copertura assicurativa.

Ora la Regione Calabria, con la pubblicazione del nuovo pre-bando, sembra avere eliminato gran parte dei punti che noi avevamo contestato e non possiamo che esserne soddisfatti, perché queste correzioni potranno solo portare conseguenze positive per le imprese calabresi.

Unsic (Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori) di Cosenza

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