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Il Gargano e le sue straordinarie capacità di attrazione

Recentemente abbiamo trascorso un breve periodo di vacanza a Vieste, sul Gargano. Abbiamo avuto modo di verificare direttamente come questi luoghi siano gestiti in maniera eccellente ed illuminata. Tutto è finalizzato all’accoglienza del turista, a permettergli di vivere appieno delle realtà bellissime, con un’offerta di servizi veramente completa, prezzi accessibili, spiagge pulite e ben tenute, mare limpido. I centri storici in queste realtà sono graziosi, preservati e rappresentano un elemento aggiuntivo per scegliere di visitare questi luoghi. Il centro storico di Vieste è un gioiellino – così come la vicina Peschici – con la sua cattedrale, le sue viuzze caratteristiche, Il suo faro, il belvedere che permette una vista mozzafiato su tutto il promontorio. L’offerta di servizi, poi, è infinita, tantissimi ristoranti di qualità con prezzi non eccessivi. Osservando e godendo di questi luoghi, viene spontaneo un parallelismo con le nostre realtà calabre, dove pure esistono delle zone bellissime; quelle ben organizzate, purtroppo, non sono tantissime e questo spiega l’enorme divario in termini di affluenza tra le coste calabresi e quelle di realtà tutto sommato viciniori. Nulla è lasciato al caso nelle realtà pugliesi che abbiamo osservato, dalle strutture alberghiere eleganti e confortevoli, a lungomari immensi e puliti, che rendono ragione di un successo notevole dal punto di vista turistico. Per meglio comprendere la diversa mentalità, valga un piccolissimo esempio: agli angoli delle viuzze del centro storico di Vieste non è infrequente trovare bambini, spesso di età inferiore ai 10 anni, che offrono gratuitamente al turista di passaggio delle conchiglie, accettando eventualmente una piccola e libera offerta. Possiamo assicurare che, in pochissimo tempo, tornando a casa felici, lasciando il turista favorevolmente impressionato. Posto che da noi, da un punto di vista prettamente naturalistico, i posti belli non difettano, dovremmo interrogarci sul perché il turismo non decolli. Al netto di una politica regionale che raramente si è preoccupata di tutelare ed organizzare l’offerta turistica, riteniamo che anche i singoli operatori abbiano responsabilità enormi, in termini gestionali, organizzativi, economici, con un rapporto qualità prezzo spesso troppo sfavorevole e che porta, non infrequentemente, gli stessi turisti autoctoni a preferire realtà extra regionali. Non può essere un discorso che si può circoscrivere al ruolo, pur non secondario, della criminalità organizzata, posto che la Puglia e la Campania non sono realtà esenti da questi fenomeni. Tutto ciò premesso, emerge la necessità di una mentalità imprenditoriale che, salvaguardando il sacrosanto giusto profitto, metta al centro un’offerta turistica competitiva, fatta di realtà alberghiere, spiagge, servizi ben gestiti e competitivi. Tutto questo, a sua volta, impone la necessità di un recupero ambientale, dal mare alle spiagge, ai nostri borghi e al loro non indifferente patrimonio artistico, che raramente abbiamo cercato di salvaguardare e valorizzare. Il Gargano potrebbe essere un modello da emulare per ridare slancio ed energia alla nostra fragile e asfittica economia.

Massimo Conocchia

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