Compiti delle vacanze

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“Compiti delle vacanze” sembra proprio un ossimoro. Le vacanze dovrebbero essere uno spazio di libertà fatto di giorni vuoti dal lavoro, dallo studio e dagli impegni quotidiani.

La Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza riconosce a bambini e adolescenti il diritto al riposo e al tempo libero per dedicarsi al gioco e alle attività ricreative e per partecipare liberamente ad attività culturali e anche artistiche. La Convenzione chiede agli Stati membri di incoraggiare per i più giovani l’organizzazione “in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”.

Dunque, i compiti delle vacanze dovrebbero essere vietati, tuttavia altre argomentazioni sono invece a favore.

Gianni Rodari, ad esempio, riteneva che spesso i maestri e le maestre che assegnano i compiti poi all’inizio della scuola non si preoccupano di verificarli. Gli insegnanti sono obbedienti verso la tradizione e le regole ma poi alla fine, per fortuna, non infieriscono.

Lasciamo allora che i ragazzi e le ragazze si godano le loro giornate libere non diversamente da come fanno gli adulti. Non dovremmo preoccuparci che saltino di fare i compiti, ma piuttosto dobbiamo preoccuparci se non prendono in mano un libro, non un libro di scuola, ma un romanzo, un fumetto, un giornale, quello di cui preoccuparsi e che non ci sia qualche curiosità o interesse per la scienza o la letteratura o la filosofia o altro ancora.

Le vacanze sono fatte soprattutto per lo sviluppo delle competenze sociali e per l’apprendimento informale acquisito mediante la cultura, l’animazione, il volontariato, lo sport, il gioco. Questo tipo di apprendimento svolge un ruolo importante per lo sviluppo delle capacità interpersonali comunicative e cognitive, per lo sviluppo del pensiero critico e autonomi, per la sperimentazione di abilità creative per sviluppare tutte quelle attività che supportano la crescita. Le vacanze estive sono quindi un momento privilegiato per sperimentare le competenze acquisite nel percorso scolastico, in particolare le competenze sociali, la capacità di riflettere su sé stessi, di gestire il tempo e le informazioni, di lavorare e giocare con gli altri. Durante le vacanze bisogna sperimentare l’incertezza e la complessità, imparare a imparare, favorire il benessere del corpo e quello emotivo, mantenere la salute fisica e quella mentale, ma anche di essere in grado di condurre giornate attente alla salute e orientate al futuro, imparare a essere empatici, stare di più nella natura e con gli animali, gestire il conflitto in un contesto favorevole e inclusivo.

Se però i compiti delle vacanze bisogna proprio farli vediamo allora di scovare qualche regola per non renderli troppo pesanti.

Esploriamo allora alcuni rimedi per rendere i compiti delle vacanze più gestibili e anche utili all’apprendimento:

  1. Poco per volta. La prima regola è quella di pianificare il tempo distribuendo i compiti su un periodo lungo, non affrettarsi, diluire compiti e tempo… così i compiti non prendono tutto il tempo mentale e quotidiano.
  2. Leggere leggere leggere: scegliere libri piacevoli per le vacanze da portare ovunque, in vacanza, sotto l’ombrellone o in montagna, i libri sempre con noi.
  3. Usare il web per avere suggerimenti: imparare a fare ricerche web per scegliere libri, riviste, fumetti, il web usato bene è una fonte inesauribile di risorse.
  4. Facciamoli insieme: una soluzione se proprio i compiti si devono fare e farli insieme a un amico o un’amica, condividere è sempre una cosa piacevole.
  5. I compiti come un gioco: sono una condanna a morte, se ben gestiti possono essere un passatempo e un modo per impegnare creativamente il tempo.
  6. Dopo i compiti un premio: dopo i compiti ci vuole sempre un piccolo premio, un gelato, una passeggiata con gli amici, quello che più ci piace per compensare la fatica!
  7. Fai gli schemi: trasformare i compiuti in un modo per allenare la mente, fare delle mappe, degli schemi, delle sintesi per rappresentare le cose apprese in un modo diverso dal solito.
  8. La mattina è sempre meglio: usare poco tempo ma la mattina, il momento in cui le energie mentali sono più disponibili.
  9. Pausa: i compiti sì ma non tutti i giorni, prendetevi lunghe giornate di pausa.

In estate i compiti ci sono anche gli adulti. Si rimandano all’estate molte cose: scrivere un libro, fare i lavori in casa o rifare una legislatura… questa estate a moltissimi adulti italiani (dai 18 anni in poi) tocca l’incombenza di una campagna elettorale estiva. Una bella fatica i cui risultati e le cui conseguenze saranno visibili nei prossimi anni… buona estate a piccoli e grandi.

Assunta Viteritti

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