Festival Resta[r]te, domani sera Fabio ed Elio Curto.

Bata - Via Roma - Acri

Fabio Curto si racconta ai suoi concittadini durante la prima edizione del Piccolo Festival della Restanza e dei Ritorni, nel magico chiostro di Palazzo Sanseverino!

Domani sera, 8 agosto, durante la quarta serata del Piccolo Festival della Restanza e dei Ritorni, Fabio Curto con suo padre Elio e il giornalista Piero Cirino, si raccontano in una serata dedicata al senso di appartenere ai luoghi, al Restare, Partire, Tornare!

Dopo la partenza, il 5 agosto sera, in cui il collettivo HortusAcri si è presentato in scena con una originale T-Shirt con su scritto “Vussuria a china arrazza?” e una bellissima poesia di Vincenzo Julia su Acri, la rassegna di arte e cultura, in forma di Festival prende il largo, con grande successo di pubblico e interesse crescente, e delinea il significato dell’iniziativa, nata con lo scopo di far partire il riscatto culturale, economico e sociale della città di Acri, diversificandosi da iniziative effimere e modaiole, e qualificandosi come laboratorio permanente di idee e visioni per un altro Sud possibile.

La prima serata dal tema “Nutrirsi di parole e immagini”, ha visto intrecciarsi teatro, poesia e musica con le magistrali esibizioni di Francesca Ritrovato e le musiche Fabio Macagnino in “Una spina nella carne”, storia di una donna rinchiusa a metà del Novecento nel manicomio di Girifalco, cui è seguito un intenso reading con lepoesie di Anna Maria Algieri, Cesira Ida Toscano e le novelle in prosa di Vincenzo Rizzuto.

Il 6 pomeriggio si è inoltre aperta al pubblico l’esposizione dedicata a Matera, in Piazza Matteotti, in uno spazio commerciale riattivato per l’occasione: un omaggio a Matera capitale della cultura 2019 con tre autori, Mario Cresci, Mauro Bubbico e Francesco Marano, che descrivono la città dei sassi con il linguaggio dell’arte e della grafica. Nello spazio mostre anche il progetto di riassetto e valorizzazione del Corso Sandro Pertini, realizzato durante la Summer School di Design Resiliente che affianca il Festival. Il progetto della “prima pietra” del riscatto estetico e urbanistico di Corso Pertini, attende la prima realizzazione di Land Art e Design che renderà, in forma di salotto verde, più attraente questo spazio. 

La serata del 6, sempre nella suggestiva location del Chiostro del Palazzo Sanseverino, dal tema “Terre, cibo e culture” ha visto unvivace confronto tra personalità acresi e non sull’argomento in questione, con inedite incursioni sul paesaggio, le arti visive, il cibo degli “scarti”e la musica del giovane talento acrese Michele De Vincenti, chitarrista dalla bravura e sensibilità magistrali!

Seguiranno nelle giornate, da stasera in poi, e il giorno 8, 9, 11 e 13 (ultima serata), documentari, reading, musica e arti visive in un sintesi efficace che cerca di rendere spettacolare la cultura locale e internazionale, il talento acrese e calabrese, in cui la presenza di Fabio Curto, ha il significato di sintesi per il valore del giovani cantante acrese e i suoi successi, e le diverse sfaccettature delle personalità presenti con lui nella serata, tra impresa e talento, attraverso un viaggio di idee, musica e parole dei due artisti acresie di altre figure locali.

Seguire questo Piccolo Festival della Restanza e dei Ritorni, significa credere nel riscatto di un’eredità culturale tutta densa di senso e ancora viva nelle pieghe della comunità acrese!

Collettivo HortusAcri

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