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Abbassiamo i toni, la salute prima di tutto

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Un confronto della Direzione Unsic di Cosenza per analizzare la dichiarazione della Calabria come zona rossa per mettere a punto idee e spunti di riflessione.

Al termine di una web conference, l’Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori territoriale ha deciso di diramare un appello, tenuto conto dello stato in cui versa la sanità calabrese, dovuto alla totale assenza d’interventi, se non per chiudere ospedali efficienti e tenere sotto organico le figure mediche ed infermieristiche. 

«Non volendo entrare nel merito delle cronache che hanno raccontato le vicende intorno alla sanità calabrese che hanno visto coinvolti tanti di ogni colore o espressione politica. – dichiara il presidente provinciale di settore Carlo Franzisi – Ora è il momento di abbassare i toni per il bene supremo della salute dei cittadini calabresi che hanno la “colpa” di essersi scelti chi li rappresenta. Si chiede a tutti i politici Calabresi (Parlamentari, Consiglieri Regionali, Sindaci), classi dirigenti, sindacati, Associazioni, imprenditori e cittadini di avere una sola voce di “non” contestazione della zona rossa, la quale, a questo punto, potrebbe risultare l’unica via per cercare di limitare i danni. Meglio evitare passerelle inutili e dannose al fine di raccattare qualche voto e lavorare su strategie comuni di rilancio della sanità e dell’economia calabrese. Ora è il momento di rispettare la collettività, il dolore di soffre e il pianto di chi ha perso i propri cari».

Gli interventi importanti su cui si dovrebbe discutere, a favore delle numerose imprese interessate alla chiusura di questo periodo di lockdown (soft) dovrebbero riguardare:- il rimborso totale del volume affari perso in raffronto delle perdite 2019;– il blocco del pagamento di saldi e acconti imposta ed iva terzo trimestre 2020;– l’eliminazione delle imposte locali sulle attività produttive.

Unsic Cosenza

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